RASSEGNA STAMPA

4 Luglio 2022

Energia, 300 pratiche in bilico: la burocrazia paralizza la Sicilia


Le valutazioni di impatto ambientale e le criticità
ALLA REGIONE – di 
 

PALERMO – Ci sono 300 pratiche in bilico, in attesa della valutazione di impatto ambientale da parte dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente. Ad ognuna di esse corrisponde un impianto per la produzione di energia rinnovabile. Si va dalle richieste di piccole società a colossi del settore che hanno scommesso sulla Sicilia.

E sono tutte istanze, molte ferme da anni, a cui si dovrà dare una risposta indipendentemente dal piano energetico di cui la Regione siciliana si è dotata, ma che di fatto non è operativo.

Adottato sì, già dal febbraio scorso, ma non ancora efficace perché va completato e aggiornato. L’obiettivo dichiarato, entro il 2030, è di triplicare la produzione di energia da rinnovabili e dimezzare quella da fonti non rinnovabili. Un giro di affari che uno studio Svimez quantifica in 8,8 miliardi di euro per quasi 20 mila posti di lavoro.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo, come sempre, la burocrazia. Serve per prima cosa un regolamento e poi il decreto attuativo che passa dalla individuazione delle aree idonee dove autorizzare gli impianti. Il punto è che il settore è in continua evoluzione. Le regole, italiane ed europee, cambiano in fretta e il piano siciliano pensato nel 2018 probabilmente è già vecchio. Si vedrà.

Intanto c’è una montagna di pratiche da smaltire. Alcune in attesa dal 2019. I tempi medi si attestano sui 15 mesi, contro i 3 previsti. L’assessorato all’Energia ha dato il suo via libera, ma l’ultimo e decisivo passaggio – la valutazione di impatto ambientale – è materia dell’assessorato al Territorio. Quest’ultimo si sta dotando di maggiori uomini e mezzi per smaltire le pratiche. Alla Commissione regionale presieduta da Aurelio Angelini sono arrivate forze nuove. Gli addetti alle pratiche dall’inizio del nuovo anno sono diventati 60.

Non è detto che tutte le istanze ottengano il via libera. Il rischio bocciatura va messo nel conto. La Regione sta realizzando – dovrebbe essere annunciato a breve – un data base delle criticità. E allora si avrà un quadro completo. In bilico, però, ci sarebbero 300 pratiche in attesa di valutazione. Cifra che riguarda il solo settore dell’energia rinnovabile.

Gli ultimi decreti autorizzativi, dunque il via libera, li hanno ottenuti Edison ed Erg. Edison pochi giorni fa ha inaugurato un nuovo parco eolico a Mazara del Vallo. Una potenza complessiva di 45 megawatt in grado di soddisfare i consumi di 50.000 famiglie con una riduzione di oltre 52 mila tonnellate di anidride carbonica immesse nell’aria.

Edison non si ferma. Ci sono cantieri ad Agira e Aidone, in provincia di Enna, dove nei prossimi mesi saranno ultimati due impianti fotovoltaici. E poi ci sono altri sei progetti. La speranza, così dovrebbe essere, è che le bollette dei siciliani diventino meno care. Smarcarsi dal petrolio e dal gas, alla luce del conflitto russo-ucraino, è diventata un’esigenza.

Erg ha ottenuto il via libera lo scorso 20 giugno per due impianti eolici a Salemi-Vita (21 mega watt) e a Castelvetrano- Partanna (54 mega watt). L’ultimo decreto in ordine cronologico è stato emesso in favore della Solar Italy per un impianto fotovoltaico a Vittorio in provincia di Ragusa.

Solo per citare i progetti più recenti e di maggiore portata che attendono il via libera ci sono la centrale idroelettrica che Idrosud intende realizzare tra Polizzi generosa e Castellana Sicula, l’impianto della milanese “Trina Solar Sicilia” a Carlentini, l’impianto di “Erg eolica Tirreno” a Camporeale e della Wind Energy a Racalmuto.

Argomento diviso quello delle energie alternativeSicindustria chiede un’accelerazione. Legambiente vede di buon occhio gli impianti a condizione che si rispetti il paesaggio siciliano. Il fronte ambientalista non è compatto, però. C’è, infatti, chi si batte ad esempio contro l’impianto di biogas che dovrebbe sorgere a Pozzallo o contro il parco eolico offshore nel Canale di Sicilia.

Quest’ultimo progetto prevede la realizzazione fra il 2024 e il 2030 di un parco a largo delle Isole Egadi, ad opera di Renexia, società del Gruppo Toto.

Fonte articolo: Live Sicilia.it.

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

quattro × due =

Ultimi articoli

RASSEGNA STAMPA 3 Ottobre 2022

Fondi PNRR, cinque proposte progettuali della SRR Messina Provincia per quasi 103 milioni di euro..

BENEDETTO ORTI TULLO AMBIENTE MESSINA 3 OTTOBRE 2022 Fondi PNRR, cinque proposte progettuali della SRR Messina Provincia per quasi 103 milioni di euro Cinque progetti per oltre 102 milioni di euro da finanziare con fondi PNRR sono stati presentati dalla SRR Messina Provincia, ottenendo il parere favorevole del MITE che ha assegnato a ciascuno un punteggio.

RASSEGNA STAMPA 30 Settembre 2022

Montagnareale (Messina) è il primo Comune a regime TARIP in Sicilia : A Montagnareale, in provincia di Messina, va a pieno regime…

  Una buona pratica ed una importante innovazione, se vogliamo anche sociale, parte da Montagnareale per far scuola in tutta la Sicilia.

EVENTI 14 Settembre 2022

Roadshow di Fondazione Operate sul TQRIF 15/22. Plaza Hotel – Catania 14/09/2022

Fondazione Operate, a supporto di tutti gli operatori del settore rifiuti, dedica un evento itinerante alla transizione verso l’avvio della regolazione ARERA TQRIF 15/22, che introduce obblighi di servizio, applicabili in qualunque tipologia di gestione, con l’obiettivo di garantire prestazioni minime omogenee sull’intero territorio nazionale.

torna all'inizio del contenuto