RASSEGNA STAMPA

3 Luglio 2022

Mazzarrà, l’impianto negato. Simbolo del fallimento della politica sui rifiuti del governo Musumeci

   Dario Fidora – Il gazzettino di Sicilia

Emergenza rifiuti in Sicilia, è il collasso. A denunciare caos, inerzia, sprechi, immondizia nelle strade e l’insurrezione di cittadini e sindaci in tutta la Sicilia non è solo l’opposizione alla giunta Musumeci con gli interventi di Lupo (Pd) e Di Paola (M5s).

Anche Forza Italia – ha dichiarato Tommaso Calderone – certifica il fallimento della politica del Governo regionale, il cui simbolo è il modernissimo impianto di trattamento dei rifiuti da realizzare a Mazzarrà Sant’Andrea, per il quale la SRR Messina Provincia inspiegabilmente da ormai 15 mesi attende ancora il via.

L’emergenza rifiuti da problema gestionale e ambientale è diventata in Sicilia emergenza igienico-sanitaria, con oneri insostenibili a carico di cittadini e amministrazioni comunali. Si programmano impianti che però non si realizzano. Continua il caos, determinato dal limitarsi a tamponare gli effetti dell’emergenza invece di adottare le misure per porvi fine. Incomprensibile l’inerzia del governo Musumeci che non interviene per rimuovere i ritardi di cui è responsabile la “Commissione Tecnica Specialistica”, un organismo burocratico nominato dall’assessorato Territorio Ambiente la cui presenza rallenta di anni i procedimenti di autorizzazione degli impianti, che dovrebbero invece concludersi entro il termine perentorio di 120 giorni con un decreto.

Giuseppe Lupo
Giuseppe Lupo, capogruppo PD Ars

“È la conferma dell’ennesimo fallimento del governo Musumeci, che lascia ancora una volta i sindaci in un mare di guai senza dire dove possono conferire i rifiuti”, ha detto Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars, intervenendo nel dibattito in Aula il 27 giugno su cui ha riferito l’assessore regionale all’Energia Daniela Baglieri. “Il governo regionale – ha dichiarato Lupo – deve farsi carico dei maggiori costi dell’emergenza, che non possono gravare sui cittadini e sui Comuni”.

Nuccio Di Paola

 

Nuccio Di Paola M5s Ars

Rincara la dose il capogruppo del M5s Nuccio Di Paola: “Quello dei rifiuti è sicuramente uno dei più grandi fallimenti del governo Musumeci. La tanto strombazzata riforma annunciata dal presidente della Regione in campagna elettorale è penosamente naufragata. Il piano rifiuti, che faceva acqua da tutte le parti, è stato bocciato perfino dall’Europa, mentre dei tanto agognati impianti non c’è traccia. In poche parole è stata persa una legislatura senza fare un solo passo in avanti, anzi: le discariche sono quasi tutte esaurite, la Tari è schizzata alle stelle quasi ovunque e ci troviamo in una situazione di perenne emergenza”.

“Il nuovo governo – conclude Di Paola – dovrà cominciare dal pianificare una seria impiantistica, senza la quale la raccolta differenziata e i sacrifici dei cittadini non serviranno mai a nulla”.

Gianfranco Zanna

 

Gianfranco Zanna, presidente Legambiente Sicilia

“Purtroppo nonostante le promesse iniziali del governo Musumeci – ha dichiarato Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente – il sistema di gestione dei rifiuti continua ancora a reggersi soltanto sulle discariche. Abbiamo bisogno di impianti a servizio della raccolta differenziata per avviare il riciclo, come ci chiede l’Europa secondo il nuovo modello di economia circolare, e non di impianti che, invece, seppelliscono, come le discariche o bruciano, come i termovalorizzatori. Prospettare ai sindaci e alle SRR, come sta facendo la Regione, la soluzione degli inceneritori per risolvere la gestione del secco residuo è solo ingannevole. Oltre ad essere un investimento oneroso, pagato comunque dalle tasse dei siciliani con costi di conferimento di 200 euro/t, ci vorranno non meno di 7-10 anni per la loro realizzazione, impedendo di fatto il raggiungimento degli obiettivi di riciclo previsti dalle direttive europee sull’economia circolare.”

Il caso dell’impianto della SRR Messina Provincia a Mazzarrà Sant’Andrea

“La Sicilia ha bisogno d’impianti per gestire i rifiuti. Non ha più bisogno di discariche, nuove o ampliate. E quelle che ci sono bisogna chiuderle prima possibile e bonificarle”, ha spiegato il presidente di Legambiente Zanna. “La discarica di Mazzarrà rappresenta una delle pagine più vergognose di come sono stati gestiti i rifiuti nella nostra regione negli ultimi 20 anni, adesso però dobbiamo voltare pagina e batterci perché, oltre alla bonifica del sito, si realizzino quegli impianti moderni ed efficienti per gestire in modo virtuoso i rifiuti e affermare anche in Sicilia l’economia circolare.

Rosario Sidoti

 

Rosario Sidoti, presidente SRR Messina Provincia

La ‘SRR Messina provincia’ si è posta giustamente l’obiettivo di realizzare degli impianti per accogliere i rifiuti, innanzitutto dei Comuni dell’intero comprensorio, e farli diventare una risorsa. Com’e noto, l’area adiacente la discarica di contrada Zuppà ospita degli impianti di trattamento del biogas e del percolato, in pratica mai entrati in funzione, e dei capannoni anch’essi in stato d’abbandono. Tutto è nella disponibilità della SRR e riteniamo in regola con tutte le concessioni, compresa quella edilizia. Il progetto di projet financing proposto riesce a mettere insieme tutte queste questioni, compreso quella di eliminare alcune possibili minacce per l’ambiente come, appunto, il percolato e il biogas prodotti ogni giorno dalla discarica non più utilizzata. L’impianto di digestione anaerobica, cioè senza aria, quindi senza alcuna emissione di cattivi odori, risponderebbe a tante esigenze di chi vive e lavora in questa parte della provincia di Messina, producendo compost di qualità e fertilizzante per le nostre campagne sempre più desertificate e povere di azoto e per i vivai della zona, al posto degli additivi chimici usati adesso. Inoltre, sarebbe prodotto del biometano da mettere in rete e che domani si potrebbe usare anche per alimentare i mezzi pubblici come gli scuolabus, contribuendo alla decarbonizzazione della nostra regione.”

Carmelo Pietrafitta

 

Carmelo Pietrafitta, sindaco di Manzarrà Sant’Andrea

“Il moderno polo impiantistico che si vuole attivare nel sito dell’ex discarica di contrada Zuppà, ha lo scopo di provvedere al trattamento meccanico biologico e di digestione anaerobica dei rifiuti organici per la produzione di compost di alta qualità e biometano”, spiega Carmelo Pietrafitta, sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea. “Il percorso seguito dalla mia amministrazione comunale, ha l’obiettivo di porre rimedio alla grave situazione di pericolo causata dalla discarica sequestrata e chiusa nel 2014, creando al contempo nello stesso sito un nuovo impianto di trattamento all’avanguardia, che dia soluzione al problema emergenziale di conferimento dei rifiuti nel territorio, in una situazione del sistema regionale di gestione dei rifiuti giunta al collasso”.

Fonte Articolo – Il Gazzettino di Sicilia – 03-luglio 2022

 

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salvataggio di un cookie con i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento

4 + cinque =

Ultimi articoli

RASSEGNA STAMPA 3 Ottobre 2022

Fondi PNRR, cinque proposte progettuali della SRR Messina Provincia per quasi 103 milioni di euro..

BENEDETTO ORTI TULLO AMBIENTE MESSINA 3 OTTOBRE 2022 Fondi PNRR, cinque proposte progettuali della SRR Messina Provincia per quasi 103 milioni di euro Cinque progetti per oltre 102 milioni di euro da finanziare con fondi PNRR sono stati presentati dalla SRR Messina Provincia, ottenendo il parere favorevole del MITE che ha assegnato a ciascuno un punteggio.

RASSEGNA STAMPA 30 Settembre 2022

Montagnareale (Messina) è il primo Comune a regime TARIP in Sicilia : A Montagnareale, in provincia di Messina, va a pieno regime…

  Una buona pratica ed una importante innovazione, se vogliamo anche sociale, parte da Montagnareale per far scuola in tutta la Sicilia.

EVENTI 14 Settembre 2022

Roadshow di Fondazione Operate sul TQRIF 15/22. Plaza Hotel – Catania 14/09/2022

Fondazione Operate, a supporto di tutti gli operatori del settore rifiuti, dedica un evento itinerante alla transizione verso l’avvio della regolazione ARERA TQRIF 15/22, che introduce obblighi di servizio, applicabili in qualunque tipologia di gestione, con l’obiettivo di garantire prestazioni minime omogenee sull’intero territorio nazionale.

torna all'inizio del contenuto